Turandot

G. Puccini - LIU'

Gran Teatro G. Puccini di Torre del Lago

Royal Opera House Muscat, Sultanato dell’Oman  

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“In un tale contesto si è imposta la Liù di Donata D’Annunzio Lombardi, destinataria dei maggiori applausi della serata, grazie ad un uso davvero pregevole e quanto mai espressivo delle smorzatore e delle note filate che rivestono tanta importanza in questo breve ruolo […]è la corretta emissione ed il pregevole controllo del fiato rendono la voce costantemente ben proiettata”
Fabrizio Moschini – Opera click

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“Con la splendida Liù di Donata D’Annunzio Lombardi, nella piena maturità del ruolo, quasi in gara con i colleghi per sfoggiare le delicate trine delle sue arie che tradizionalmente sono le più amate dal pubblico torrelaghese”
Beppe Nelli – La Nazione

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“Donata D’Annunzio Lombardi si conferma sensibile e accurata interprete; colpisce, come al solito, l’innata grazia e il garbato, elegante, modo di porgere. Una Liù determinata e mai bamboleggiante, che dimostra nel suo attaccamento a Timur e a Calaf una sorta di dolente fermezza. La stessa che la porta ad eseguire un “Signore ascolta” di gran classe, in cui la brava interprete coniuga partecipazione emotiva e conoscenza del mezzo: bello, lunghissimo e luminoso quel “Ah!” finale, capace di scatenare applausi”
Marilisa Lazzari – Opera click

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“Donata D’A.L. pateticissima Liù di raffinata trepidazione e acuti luminosi”
Lorenzo Arruga – Il Giornale

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“…Regala ancora l’intesa e partecipe offerta d’amore di Liù, l’ottima per timbro caldo e fluido D.D.L. in tanto amore segreto e inconfessato… fino alla decisa “tu che di gel sei cinta tra la subitanea approvazione del pubblico…”
L’Opinione – Walter Baldasso

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“La Liù di D.D.L. trepidante e morbida nelle smorzature, resterà tra le più toccanti della storia del Festival “Puccini”
Lisa Domenici – Il Tirreno

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“Trionfa il soprano D.D.L. impersonando una Liù tenera e sicura, abile nei pianissimi, emozionante”
Elena Formica – Gazzetta di Parma

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“…e una sublime Liù della debuttante, in quei panni, D.D.L., perfetta nei filati”
Beppe Nelli – Il Resto del Carlino

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“La tenera Liù, la schiava che per amore sacrifica la vita, era D.D.L. limpida linea di canto patetico e lirico”
Cesare Galla – Il Giornale di Vicenza

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“Eccellente D.D.L., una Liù dolcissima ma non mielosamente struggente, consapevole della propria identità ma anche della sua grandissima ricchezza interiore: “l’Amore, tanto amore, segreto, inconfessato…..” come canta prima della sua morte. La sua voce ha sedotto il pubblico che ha gremito il grande teatro “Giacomo Puccini” e che le ha tributato meritati onori”
Stefano Mecenate – Versilia – Il Giornale di Toscana

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“e l’applauditissama D.D.L. nei panni di Liù…”
La Nazione

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“Apprezzati i lineamenti angelicati di D.D.L. (Liù)”
Avvenire – Virgilio Celletti

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“…dolce e umile la Liù di Donata D’Annunzio Lombardi, voce timbrata e dal bel fraseggio, per una bella definizione della schiava innamorata del principe Calaf”
Rivista “L’Opera”