Belisario

G. Donizetti - ANTONINA

 Teatro Donizetti di Bergamo

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“La Antonina de Donata D’Annunzio Lombardi estuvo inspirada de manera evidente en la de la insuperable Leyla Gencer. Lo que no significa que haya sido una mera copia o una imitación en tono menor. Todo lo contrario: las poses “clásicas”, un tanto antiguas y de tableuax vivants se justifican con el carácter del personaje, que es el de una Furia y Erinni en la primera parte y se humaniza tan solo en el final. El timbre no traiciona la naturaleza más bien ligera de la voz que, sin embargo, está perfectamente apoyada, cosa que al igual que pasaba con la Gencer -no olvidemos que al principio de carrera cantaba Gildas de Rigoletto, Lucias y Elviras de I puritani-. La intensidad del fraseo y el acento esculpido han sido adecuados. Súmese el gusto exquisito en dosificar las “messe in voce” partiendo del planísimo y reforzando luego el volumen sonoro, la emisión controlada que le permite un legato ejemplar, el agudo lanzado con ardor y con una penetración para superar la barrera sonora de los concertantes a plena orquesta, solistas y coro, y se comprenderá por qué puso al público al rojo vivo.”
codalario.com – Andrea Merli

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“Recitativo al calor bianco per Donata D’Annunzio Lombardi che ha costruito un ottimo personaggio con la sua Antonina. Sia il cantabile che la cabaletta con i suoi ritardi calibrati sono stati eseguiti con una certa accuratezza e drammaticità.”
iltrilloparlante.wordpress.com – Tobia da Franchi

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“La vocalità più spettacolare spetta al soprano, Donata D’Annunzio Lombardi, che affronta senza eccessi i taglienti picchi cabalettistici della madre.”
ilsole24ore.com – Carla Moreni

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“Ovazioni soprattutto per la regina della serata, Donata D’Annunzio Lombardi, moglie di Belisario che ha incantato con un’ottima capacitá interpretativa in passaggi estremamente rischiosi nel primo e terzo atto.”
bergamonews.it – Luca Cavadini

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“Della prova di Donata D’Annunzio Lombardi si può solo rimpiangere che Donizetti non abbia composto quel tanto reclamato duetto d’amore. La recitazione è talmente accorta da fare intravedere il processo di maturazione analitica che il soprano ha compiuto affrontando la partitura, l’intensità drammatica è classicamente espressa, ma coinvolge il pubblico intero con quella modernità che nel 1836 poteva essere solo intuita dai più lungimiranti. L’interprete centra la lettura, a nostro parere, più affascinante: un classicismo rivitalizzato dalla linfa del nascente romanticismo, ovvero i miti che muovono le passioni umane. Sicurezza degli acuti e ampiezza delle dinamiche consentono a Donata D’Annunzio Lombardi di essere sempre nettamente sopra la buca, giungendo nitida e corposa.”
oltrecultura.it – Dario Ascoli

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“Voix souple, pianissimi fluides et belle intelligence musicale, Donata D’annunzio Lombardi éclaire les aspérités du personnage d’Antonina autant qu’elle ravit les oreilles belcantistes.”
concertclassic.com – Gilles Charlassier